Nuovi documenti sulle elezioni

Pubblicato il da costaavorio

Ci avviciniamo al giorno della festa dell'indipendenza Ivoriana il 7 agosto - la 51-  indipendenza lo sappiamo solo formale e non economica ma dopo gli avvenimenti di questo 2011 forse si potrebbe dire che anche l'indipendenza politica è persa.

Da un punto di vista del diritto Ouattara che siede sullo scranno presidenziale lo fa' solo per una imposizione esterna e d'altra parte il suo controllo sul paese è molto limitato non tanto per una ribellione dell'opposizione politica (minoritaria  o addirittura maggioritaria) ma comunque totalmente imprigionata quanto per le violenze che i suoi stessi alleati "militari" esercitano nello stato che sembra imploso e d'altra parte molti Ivoriani sono fuoriusciti.

Comprendere come si è arrivati a questa realtà disastrosa a  8 da quelle elezioni che dovevano sancire la riunificazione della Costa d'Avorio è quindi urgente. In Italia se n'è parlato poco e male quindi è utilissimo il fondamentale lavoro di Ahoua DON MELLO portavoce dell'ultimo governo della "costa d'Avorio libera" che è uscito In questi giorni e la cui traduzione in due parti potete vedere nei dossier del sito di CÔTE D'IVOIRE COALITION anche essa una novita di cui non mancheremo di parlare per seguire l'attività degli ivoriani in Italia.

 

Don mello ha fatto in un lavoro che se fatto al momento opportuno dalla "comunità internazionale"  avrebbe risparmiato una guerra e l'attuale distruzione della Costa d'Avorio.

Ha riconteggiato "le schede" ovvero tutti i verbali a sua disposizione e cioè 19041 verbali elettorali (su 20073 seggi totali rappresentanti 5418 mila elettori su 5725mila iscritti - i verbali sono in doppia copia cartaceo e digitalizzati - 548 solo digitalizzati. Gia sulla sorte dei 1032 verbali non conservati si potrebbe aprire un capitolo - rappresentano oltre 300mila elettori.

 

Per i lettori italiani occorre qui dire che tutti gli atti elettorali non erano - come sarebbe legittimo sospettare e naturale in uno stato  normale sotto il controllo di chi è al potere - cioe' degli uomini del Presidente Gbagbo ma al contrario la CEI  (commissione elettorale indipendente )  che ha svolto il ruolo di organizzatrice delle elezioni ( distribuzione di schede che sia nella sua composizione centrale che in nelle sedi periferiche è sotto il completo controllo di uomini appartenenti al gruppo di Ouattara e Soro e cioè vi è approssimativamente all'interno un rapporto di 2 a 8 

 

Il lavoro al ritmo di 15 ore al giorno è durato 2 mesi e l'esito ha condotto a questi risultati

3604 verbali corrispondenti a 1.069. 285 sono risultati non validi secondo le regole che doveva seguire la CEI :

la causa maggiore di questa invalidità  2090 è dovuta  alla mancata applicazione di etichetta adesiva ai verbali la seconda 1320 alla mancata indicazione del seggio a cui si riferivano i verbali. ( molto minore il numero di votanti in eccesso agli iscritti per piu' di 18 persone - il massimo consentito dalla legge o per altre irregolarità algebriche 194)

L'esito dei verbali validi è il seguente:

Voti validi 4065262 (70.99 % dei votanti)
Gbagbo    Voti  2132229    52.45%
Ouattara Voti 1933033    47.55%

In questa condizione è facile pensare che molti verbali veri delle sezioni siano stati sostituiti dalla commissioni elettorali periferiche (Ricordo a maggioranza schiacciante Pro Ouattara considerando anche che in molti luoghi del nord nei seggi non era stato fisicamentte consentito l'accesso ali rappresentanti di lista).

 

Il dato percentuale votanti è interessante perchè sempre per gli italiani non informati  vi è un giallo sul dato annunciato dal presidente CEI Bakayoko (l'uomo che non doveva proclamare l'esito delle elezioni ma che i governi occidentali hanno preso come fonte della presunta vittoria di Ouattara) quando questi passa gli atti al consiglio istituzionale il 1 dicembre in una intervista televisiva ufficiale a RTI1 dichiara che i votanti sono stati il 71%   ovvero quanto risulta dal riconteggio di don mello. Due giorni dopo davanti a Tv24 e nella sede dell'opposizione nella conferenza stampa del presidente CEI volutamente spacciata per proclamazione di risultato ( anche trascurando l'assenza dei commissari o di loro firme l'organismo non ne non ne aveva neppure la competenza ) e INCREDIBILMENTE PASSATA AL REPERTORIO INTERNAZIONALE COME PROCLAMAZIONE qui appunto da altre cifre ovvero i voti per ouattara  dichiarato vincitore con 2.483.164 e quelli di Gbagbo    2.107.055     assommano     4.590.219    80.16% degli aventi diritto.

Qualcosa non quadra !!!

A compimento del processo vi è poi un terzo quello della corte costituzionale dato - a dire il vero l'unico con dignità giuridica  data dalla costituzione - e che i due candidati si erano impegnati a rispettare: che da vincente Gbagbo col 51.45 % .

 

A questa confusione di numeri ricordo si aggiungono le rilevazioni di frodi ai seggi fatte dagli osservatori elettorali.

 

A questo punto Don Mello si chiede e a ampia cronaca in cui trovare risposta perchè la comunita internazionale (guidata dalla Francia) non ha accettato le proposte di riconteggio e ha forzato la mano fino a uno scontro?

Negli stessi giorni un caso simile si è svolto ad Haiti e il riconteggio è stato fatto.

Il presidente Gbagbo aveva accettato l'ipotesi di un riconteggio. Il senatore Inhofe negli USA lo aveva rilanciato al senato

gli stati africani erano pronti a nominarlo ... la Francia ha viceversa forzato per la guerra.

 

Ma io mi chiedo anche perchè nei nostri giornali non vi è traccia di tutto cio e si attribuisce a Gbagbo - la patente di dittatore senza altra argomentazione come si è potuto permettere  il  sottosegretario Scotti di rispondere il 27 maggio  a una circostanziata interrogazione al Senato fatta la 4-04937 proposta il 5 aprile dalla senatrice Bugnano

di rispondere appunto a cose fatte e alla vigilia di un rapporto ufficiale di amnesty che rivela le barbarie di Ouattara che ancora oggi continuano cavandosela con parole vuote non pertinenti che sembrano dettate da completa sudditanza e complicità alla posizione francese e che dipingono Ouattara come un uomo di pace mentre lui è il danno non collaterale ma principale della Costa d'Avorio?

Perchè ancora oggi a 3 mesi dall'arresto di Gbagbo lui e l'elite del suo paese è detenuta senza assisistenza legale e imputazione?

E ancora nel silenzio ?

 

 

 

 

 


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