Tracce di verita' nella stampa italiana 1

In un mare di disinformazione mediatica sulla costa d'avorio vorrei segnalare alcuni articoli completamente contrastanti con le realta' ufficiali ... piu' che contrastanti all'antipodo

 

Inizio con Rinascita che in piu' occasioni ha illustrato il suo punto di vista:

 

 


La Costa d’Avorio non è il Nord Africa
10 Marzo 2011 12:00:00  di:Francesca Dessì

...

C’è la tendenza dei media internazionali a paragonare quanto sta accadendo in Costa d’Avorio a quel che avviene nel Nord Africa, scosso da rivolte popolari contro la dittatura. Non c’è niente di più sbagliato. In Costa d’Avorio non c’è nessuna insurrezione popolare. Non è il popolo ad essere sceso in piazza per protestare contro il presidente Gbagbo, un uomo che ha speso la sua vita a combattere per l’avvento della democrazia nel Paese ivoriano. Sono i ribelli del nord, che armati dalla comunità internazionale e sostenuti militarmente dall’Onuci, la missione di pace Onu, hanno imboccato la strada della violenza e della lotta armata per cacciare Gbagbo dal Paese....

 

Facendo un po’ di chiarezza sui fatti accaduti, si nota che la comunità internazionale ritiene Ouattara il legittimo presidente  facendo riferimento ai dati di voto estorti dalla Commissione elettorale indipendente (Cei), che non ha mai promulgato alcun risultato. La Cei ha infatti lasciato l’incarico al Consiglio costituzionale che doveva ricontare i voti tenendo conto delle denunce di malversazioni e violenze compiute in sette dipartimenti del nord e decretare poi il vincitore. Ma prima che il Consiglio costituzionale si pronunciasse, l’ambasciatore degli Stati Uniti e quello della Francia sarebbero andati a prelevare il presidente della Cei a casa sua, lo avrebbero portato al Golf Hotel e davanti alla stampa internazionale – e non alla televisione di Stato, come vuole la legge ivoriana – obbligandolo a proclamare vincitore Ouattara.
Ma la storia non finisce qui. Il medesimo giorno in cui il Consiglio Costituzionale proclama vincitore delle elezioni Gbagbo, la Francia pubblica un comunicato in cui riconosce come legittimo presidente Ouattara. A ruota si susseguono le dichiarazioni a sostegno del delfino di Parigi da parte degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite. Ma come è possibile che i Paesi Occidentali abbiano potuto in così breve tempo visionare documenti riservati e al vaglio del Consiglio Costituzionale?

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: